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  • Via dei pataccari
      Ma sì, oggi sul palcoscenico della grande recita c’è lui, Piero Amara, l’avvocato siracusano che, non avendo più nulla da perdere, si è messo a sciabolare, a destra e a manca, contro il sistema della giustizia parallela: quella costruita nei sotterranei del potere, quella fatta di complicità e trame oscure, quella orchestrata da pupari […]
  • E ora meno timidezza sulla giustizia
    La discussione sulla riforma della giustizia penale per come si è svolta in commissione ha messo in luce le differenze tra i partiti in un modo che non corrisponde affatto alla contrapposizione tra centrodestra e centrosinistra. Sul tema più rilevante, quello della prescrizione che era stata abolita persino per chi viene assolto in primo grado, […]
  • Piazzapulita nella magistratura
    La puntata di “Piazzapulita”, in cui quattro prestigiosi magistrati si accusano e insultano reciprocamente in prima serata, presenta un quadro pietoso ma sicuramente realistico della giustizia in Italia. I presenti, chiamati a discutere del caso Amara-Davigo, non sono quattro giudici qualsiasi, ma personalità che rappresentano i vertici della magistratura italiana: Luca Palamara (già presidente dell’Anm […]
  • "'Pieranguillo', sfugge ai problemi veri". L'ex magistrato Robledo su Davigo
    La ricostruzione dell'ex pm Davigo sul caso Csm "non mi convince per niente. Piercamillo ha sempre avuto qualche soprannome, naturalmente in modo scherzoso, come Piercavillo, a me stasera sembra di poterlo chiamare 'Pieranguillo', perché sfugge ai problemi veri". Il soprannome coniato dall'ex magistrato Alfredo Robledo per il collega entrerà negli annali.     Robledo è in collegamento con Corrado […]
  • Nel caso Amara c’è la farsa dell’obbligatorietà dell’azione penale
    Se basta una bufala come quella della Loggia Ungheria o come diavolo si chiama per scatenare l’ennesimo putiferio nei vertici istituzionali e politici della magistratura italiana, occorre ci si renda conto che la situazione è drammaticamente seria. Qui non dobbiamo interrogarci sulla presunta composizione di quella presunta consorteria – i fratelli Vanzina l’avrebbero concepita certamente […]
  • Così Perugia diventa il termovalorizzatore della malagiustizia
    Una nuova ondata di accuse, denunce e sospetti si è riversata negli ultimi giorni sulla magistratura italiana, travolta dallo scandalo della fantomatica loggia “Ungheria” e dalla singolare vicenda del passaggio dei verbali secretati tra il pm milanese Paolo Storari e l’ex consigliere del Csm Piercamillo Davigo. Anche stavolta il compito di smaltire le scorie e […]
  • Dannati della gogna. Catalogo di vittime del circo mediatico
    Pubblichiamo un estratto del libro di Ermes Antonucci, “I dannati della gogna. Cosa significa essere vittima del circo mediatico-giudiziario” (Liberilibri, 168 pp., 13 euro), in uscita nelle librerie il 5 maggio. Il saggio, arricchito dalla prefazione di Gian Domenico Caiazza (presidente dell’Unione delle camere penali italiane), racconta venti storie esemplificative di vittime della gogna mediatico-giudiziaria. […]
  • La giustizia Amara riguarda anche Draghi
    C’è un filo tanto sottile quanto importante che permette di legare all’interno di un’unica e appassionante storia il passo falso commesso da Davigo sul caso Amara e i passi futuri che il governo dovrà compiere per trasformare in realtà le promesse contenute all’interno del Recovery plan, a partire dai temi legati alla giustizia. La vicenda […]
  • Perché sarebbe un guaio se si accertasse che Davigo ha agito senza violare le regole
    L’ennesimo scandalo nella magistratura e nel suo organo di autogoverno ci mostra un quadro spaventoso del funzionamento della giustizia in Italia: indagini non avviate, scontri nelle procure, presunte logge e veri “corvi” nel Csm, verbali secretati passati di mano fino ad arrivare nella buca delle lettere dei giornali, gestione personalistica di atti al di fuori […]
  • Davigo ha un guaio. Parla Zanettin (ex Csm)
    “Lo scandalo che nessuno vuole vedere riguarda la gestione dei fascicoli da parte delle procure”, esordisce così l’onorevole Pierantonio Zanettin, esponente di Forza Italia ed ex consigliere del Csm. “I fascicoli vengono letteralmente gestiti: alcuni viaggiano spediti, altri procedono a rilento o vengono riposti nelle cassaforti. Tutto ciò denota un’anomalia sistemica”. Ce l’ha con la […]
  • Cosa ve ne fate? Gli arresti in Francia e due scuole a confronto
    La richiesta italiana di estradizione di autori di violenze politiche rifugiatisi in Francia per sfuggire all’esecuzione della condanna ripropone, sotto una angolazione problematica, la questione del senso e degli scopi della pena. Perché punire a distanza di 30 o 40 anni dalla commissione dei fatti criminosi persone che, oltretutto, non risulta abbiano continuato a delinquere […]
  • L’ipocrisia della casta togata: “Vogliono delegittimarci”
    Vogliono delegittimarci, dice il Csm. Ma questi sono proprio fuori di testa. Spero che il capo dello stato li convochi e faccia loro una solenne cazziata, sebbene tra lo scandalo dei cappuccini e i corazzieri di Cossiga i togati hanno storicamente dimostrato non solo di essere fuori di testa ma di avere la testa dura. […]
  • Cosa direbbe Davigo se il Pm dei verbali di Amara non fosse Davigo
    Una nuova bufera sta travolgendo il Consiglio superiore della magistratura, dopo lo scandalo sulle nomine pilotate esploso nel 2019 che costrinse alle dimissioni ben sei componenti dell’organo di autogoverno delle toghe. E stavolta a finire nell’occhio del ciclone è uno dei simboli della storia della magistratura italiana: Piercamillo Davigo, ex pm di Mani pulite, già […]
  • La giustizia è una patacca
    E’ una storia di pizzini, di patacche, di fango, di infamie, di sospetti, di cialtronate, di calunnie e di mille altri ingredienti molto maleodoranti che da anni arricchiscono le pagine quotidiane del circo mediatico italiano. Ma lo scandalo dei verbali segreti o dei verbali patacca contenenti le deposizioni dell’avvocato siciliano Piero Amara, consegnati un anno […]
  • L’accento giusto sul nome del vicebrigadiere Custra
    Antonia Custra, la figlia del vicebrigadiere Antonio Custra ucciso il 14 maggio 1977 in via De Amicis a Milano, è morta per un tumore nel 2017. Si seppe allora che nel 2007 aveva deciso di incontrare l’uomo che aveva sparato a suo padre, l’ex terrorista di Prima linea Mario Ferrandi, detto Coniglio (era stata l’inchiesta […]
  • Giustizia oltre gli arresti
    L’impraticabilità di una “riforma della giustizia”, di cui si parla in modo inversamente proporzionale a quanto si fa, sembrava dover ricevere una decisa smentita dal cosiddetto “caso Palamara”. Lo scorso 26 maggio proprio sul Foglio uno di noi scriveva, citando il Vangelo, oportet ut scandala eveniant, intendendo che dallo scandalo possono derivare effetti positivi in […]
  • La memoria pataccara di Maurizio Avola sulla strage di via D'Amelio
    "Nient'altro che la verità", s'intitola il libro che segna il ritorno sulla scena di Michele Santoro. Quale verità? Quella sulla strage di via D'Amelio nella quale morì Paolo Borsellino, raccontata dal collaboratore di giustizia catanese Maurizio Avola, killer di 80 omicidi, l'ultimo a iscriversi nella lunga lista degli attori di una sceneggiatura infinita.   All'indomani dello speciale […]
  • I rischi della cancel culture, la “dottrina Mitterrand” e le tradizioni costituzionali
    La forza e i limiti della Memoria. Parola che in questo caso va scritta in maiuscolo, così come la parola Storia, con cui dialoga e compete. L’arresto di sette ex terroristi in Francia, non più protetti dalla cosiddetta “dottrina Mitterrand”, è un caso tipico su cui misurare questa forza e i suoi limiti, spiega al […]
  • Il caso Boda e il trionfo della società punitiva
    “Non vi sbagliate sulle persone che si buttano dalle finestre in fiamme. Il loro terrore di cadere da una grande altezza è lo stesso che proveremmo voi o io se ci trovassimo davanti alla stessa finestra per dare una occhiata al paesaggio; cioè la paura di cadere rimane una costante. Qui la variabile è l’altro […]
  • Per vaccinare non basta la coscienza
    Non ci sono riusciti il piano Speranza approvato dal Parlamento, le litanie di Arcuri, l’appello alla coscienza di Draghi, né le circolari di Figliuolo, a fermare i raccomandati del vaccino, e così alla fine sono arrivati gli avvisi di garanzia. Per una questione che è tutta politica, tant’è che le priorità vaccinali sono sempre rimaste […]

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