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  • È da garantisti avere dubbi sui referendum sulla giustizia
    Quanto segue è realmente accaduto in un ufficio giudiziario italiano, e ha trovato qualche giorno fa epilogo, al momento parziale, in Cassazione. Capodanno 2017. X buca le gomme all’automobile di Y e Y lo denuncia. Si avvia un procedimento penale per il reato di danneggiamento. Dopo appena 4 anni – la complessità del caso spiega […]
  • "Cartabia da abbracciare, ma sulla riforma della giustizia serviva più coraggio". Parla Ayala
    Un ex magistrato che è un vanto di magistrato dice che solo in una nazione intossicata si può fare una battaglia sulla prescrizione. E dice che solo gli idolatri del fascicolo giudiziario, della pena, quelli che vivono di mozziconi, possono portare avanti questa lotta che è la lotta degli ottusi. E’ Giuseppe Ayala, ed è […]
  • La deriva giustizialista delle battaglie per l’ambiente. Il caso Shell
    Se tutto il resto non funziona… fai causa. Questo sembra essere il nuovo trend in materia di riduzione delle emissioni di CO2. I ritardi e le omissioni dei governi nel dare esecuzione agli impegni assunti sul piano internazionale (o comunque stabiliti da strumenti di soft law) vengono sempre più di frequente portati nelle aule dei […]
  • Cos’è una giustizia eguale, con rispetto per Cartabia
    Vedo la legge Cartabia, le opache e querule opposizioni di facciata che ha suscitato, la sua necessità per addolcire la pillola della infinita durata dei processi, cioè del diniego di razionalità e di elementari garanzie di equità, vedo bene i compromessi opportuni, ma non vedo alcuna riforma della giustizia. Tutte le chiacchierate deroghe su mafia, […]
  • Oltre l’indagine. Cosa deve chiarire il n°1 della procura di Milano
    L’atto è dovuto, ma comunque dirompente: la procura di Brescia ha iscritto nel registro degli indagati il procuratore capo di Milano, Francesco Greco, con l’accusa di omissione di atti d’ufficio per aver ritardato l’apertura dell’indagine nata dalle dichiarazioni messe a verbale da Piero Amara sulla presunta “loggia Ungheria”. L’iscrizione di Greco fa seguito alle dichiarazioni […]
  • La lettera di scuse che ancora manca
    Tutto è bene quel che finisce bene: l’accordo raggiunto in Consiglio dei ministri per la riforma della giustizia penale, l’impegno dei partiti di maggioranza a ritirare gli emendamenti, persino il sorriso soddisfatto di Mario Draghi fanno pensare che la stagione del giustizialismo sia al tramonto.   In questa lunga stagione si sono verificate situazioni inaccettabili, […]
  • Caiazza ci spiega perché il M5s è in cortocircuito sulla giustizia
    “La riforma Bonafede, cioè il principio dell’eliminazione di ogni forma di sanzione della durata irragionevole dei processi, è una assurdità barbara. Va quindi dato atto al governo e alla ministra Cartabia di aver avuto il coraggio di proporre un superamento di questo principio, soprattutto dato il quadro politico nel quale ci troviamo”. Così, intervistato dal […]
  • Milano, la procura e il processo che manca sullo strapotere dei pm
    Al direttore - La Procura di Milano ha cambiato il corso della storia politica del nostro Paese; ora, probabilmente, con le sue vicende contribuirà a cambiare la storia della magistratura. Mi si obietterà che non è così. Che le questioni del Csm - la cui sezione disciplinare si riunirà oggi per decidere in camera di […]
  • Ecco cosa cambia davvero con la riforma della Giustizia
    Il Cdm ha approvato all'unanimità la riforma della Giustizia. La cosiddetta riforma Cartabia riguarda solo i reati commessi dopo 1 gennaio 2020. Entrerà in vigore dopo la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale della legge e lo farà gradualmente, per consentire agli uffici giudiziari di organizzarsi, anche tenendo conto dell’arrivo dei 16.500 assistenti dei magistrati, previsti dall’Ufficio del processo, e dei […]
  • Il Cdm ha approvato all'unanimità la riforma della Giustizia
    Ci è voluto tutto il pomeriggio, ma alla fine, dopo 8 ore di trattativa, il Consiglio dei ministri ha approvato all'unanimità la riforma del processo penale. Il M5s incassa il regime speciale per tutti i reati di mafia, fuori dalla griglia dell'improcedibilità. Il braccio di ferro con i 5 stelle ha riguardato soprattutto il 461 bis1 del […]
  • Le proposte di Antigone a Cartabia per ridisegnare la vita in carcere
    "Non può esserci giustizia dove c'è abuso", hanno detto il premier Draghi e la ministra della Giustizia Cartabia a Santa Maria Capua Vetere, durante la visita istituzionale nei luoghi delle violenze contro i detenuti avvenute un anno fa. La loro è un'alleanza che forse potrà finalmente fare la differenza, come scrive sul Foglio Adriano Sofri, con […]
  • Processi: così non va. Il capo dell’Anm ci spiega perché la riforma Cartabia è pericolosa
    Al direttore - Le critiche dell’Associazione magistrati alle proposte del governo sulla riforma del processo penale, in particolare sulla cd. prescrizione processuale, non sono frutto di chiusure corporative né tentativo di difendere chi sa quali posizioni di vantaggio. Sono piuttosto il modo più leale e collaborativo con cui la Magistratura associata, responsabilmente e con lo […]
  • Autolesionismi a destra sulla giustizia
    Va riconosciuto che ci voleva dell’impegno, e non poco, per riuscire a trasformare i grillini nei pretoriani involontari di Marta Cartabia. Eppure, a Lega e Forza Italia quest’impresa è riuscita. E così ieri, in commissione, quando il centrodestra di governo ha portato in votazione la richiesta di ampliamento del perimetro della riforma della giustizia per […]
  • Storari, Greco e la goffaggine dell’Anm
    Dopo che il procuratore generale della Cassazione ha chiesto al Csm di trasferire d’urgenza il pubblico ministero milanese Paolo Storari, l’associazione magistrati locale, dopo aver raccolto firme di solidarietà al pm in questione, ha stilato un documento in cui si parla di un “tentativo di delegittimare uno degli uffici inquirenti più importanti del paese” e […]
  • Un’“azione staliniana”: così l’ex procuratore aggiunto Robledo sulla mossa del pg Salvi
    Non esita a definirla “azione staliniana”. Per Alfredo Robledo, ex procuratore aggiunto a Milano trasferito a Torino come giudice dopo lo scontro con l’allora procuratore Edmondo Bruti Liberati, l’azione disciplinare promossa dal procuratore generale della Cassazione Giovanni Salvi contro il pm milanese Paolo Storari ha un significato inequivocabile di “indicare a tutti i magistrati che […]
  • Il caos a Milano non si può capire senza aprire gli occhi sui pm Greco e De Pasquale
    Non c’è pace alla procura di Milano, travolta da una guerra intestina tra magistrati. Cinquantasei pubblici ministeri milanesi su sessantaquattro hanno firmato una lettera in favore del collega Paolo Storari, nei confronti del quale il procuratore generale della Cassazione, Giovanni Salvi, ha chiesto al Csm il trasferimento di sede e di funzione per incompatibilità ambientale. […]
  • Riflessioni giuridiche sui fatti di Voghera. Le fattispecie di reato
    Voghera, Italia. Una sera d’estate. L’arma è criminogena? Forse. Di sicuro l’arma è pericolosa. Se la porti con te con il colpo in canna è fonte di rischio per te e per gli altri e devi maneggiarla con cura e diligenza. Sul punto non si può aprire una discussione: è un dato di fatto. Se […]
  • Il baraccone dell’antimafia retorica
    Il baraccone dell’antimafia retorica si è mobiliato contro la riforma della giustizia, ribattezzata dall’organo di propaganda “Salvamafia”. Con la riforma Cartabia al posto di quella di Bonafede, che non ha avuto il tempo di produrre i suoi danni, sarà garantita l’impunità per i mafiosi. “Il processo Trattativa con queste regole sarebbe già morto” dice al […]
  • Come contrastare la magistratura che lotta contro Costituzione
    Tra i principi costituzionali che dovrebbero orientare il diritto penale e che invece – come ci ha ricordato Claudio Cerasa giovedì scorso – tendono a finire nel bagagliaio della macchina giudiziaria, va ricompreso anche il principio di legalità di cui al secondo comma dell’articolo 25 della Costituzione (“nessuno può essere punito se non in forza […]
  • Un trafiletto a pagina 37 per dire che Imane Fadil è morta per cause naturali
    Come spesso accade, la notizia è stata riportata in qualche trafiletto o nelle pagine di cronaca locale: Imane Fadil è morta per cause naturali e i medici dell’ospedale in cui è stata ricoverata non hanno avuto alcuna responsabilità, né ovviamente dolosa ma neppure colposa. Sono le conclusioni della consulenza di un pool di esperti di […]

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